
sono le 23:18....ingannando il tempo prima di uscire volevo perlarvi di un album che sto ascoltando e che ho comprato lunedì.....THE NUMBER OF THE BEAST....degli IRON MAIDEN.........
fantastico album ,perfettamente in linea con la filosofia maiden, nell'ultima edizione presenta anche 2 video e altre curiosità al suo interno....
ma parliamone più in dettagli:
innanzi tutto gli Iron Maiden sono un gruppo heavy metal britannico, formatosi a Londra nel 1975.
Tra i più in vista nella New Wave of British Heavy Metal, hanno contribuito al suo sviluppo. Ispirati da Wishbone Ash, Jethro Tull, UFO e Deep Purple, hanno influenzato ed influenzano tuttora moltissimi generi, stili e musicisti in ambito metal.
Tra i più in vista nella New Wave of British Heavy Metal, hanno contribuito al suo sviluppo. Ispirati da Wishbone Ash, Jethro Tull, UFO e Deep Purple, hanno influenzato ed influenzano tuttora moltissimi generi, stili e musicisti in ambito metal.
L'ALBUM:
Nel 1982 uscì tale l'album, di intermezzo tra i primi due e gli altri, con un sound nuovo, arricchito, e ancor più vario con le capacità vocali di Bruce. The Number of the Beast a tutt'oggi ritenuto tra i più importanti del metal e del rock in generale. La recitazione di un versetto dall'Apocalisse all'inizio della title track, e la ripetizione di "six-six-six" nel ritornello, si chiarifica nelle interviste che Steve e Bruce rilasciano ai giornalisti: il loro non è satanismo ma, a discernere anche dall'analisi di tutto il testo, la canzone e' stata ispirata da un film e da un sogno fatto da Steve, scosso e ipnotizzato da una visione notturna di una messa nera. Più in generale, borchie, jeans, chioma fluente sono i caratteri dei giovani dei suburbi, che inseguono libertà nell'esprimersi senza rientrare nelle etichette. Il numero della bestia (che non è calcolabile) è un'allegoria del lato oscuro della natura umana. Nei live poi, la presenza mostruosa di Eddie (lo zombie che fa da mascotte) affratella gruppo e fans.
Lo stile graffiante del disco ha aperture melodico-epiche nelle canzoni "Hallowed Be Thy Name", con un testo che racconta degli ultimi momenti di un condannato a morte, e "22, Acacia Avenue", quest'ultima una canzone che riprende il motivo di "Charlotte the Harlot" del primo disco: <>. "The Prisoner" trae spunto da una serie televisiva inglese e, prima dell'inizio della musica, una voce risponde così ad un appello marziale: "non sono un numero, sono un uomo libero!";infatti dalla serie stessa ne riprende molti stralci dei dialoghi.
È un disco dal sound meno duro rispetto ai precedenti Iron Maiden (1980) e Killers (1981), ma che mette a nudo tutta la creatività di Steve Harris e di tutta la band. Melodie e assoli di chitarra sono di primissimo ordine, la coordinazione tra i membri durante le esecuzioni è ottima e evidenzia subito una grande intesa col nuovo cantante Bruce Dickinson, che mostra in tutte le canzoni la pienezza e la costanza della sua voce invidiabile per qualsiasi cantante rock.
le tracce:
Invaders (Harris) - 3:22
Children of the Damned (Harris) - 4:33
The Prisoner (Harris/Smith) - 6:00
22 Acacia Avenue (Harris/Smith) - 6:34
The Number of the Beast (Harris) - 4:49
Run to the Hills (Harris) - 3:50
Gangland (Smith/Burr) - 3:47
Total Eclipse (Harris/Murray/Burr)
Hallowed be thy Name (Harris) - 7:10
Children of the Damned (Harris) - 4:33
The Prisoner (Harris/Smith) - 6:00
22 Acacia Avenue (Harris/Smith) - 6:34
The Number of the Beast (Harris) - 4:49
Run to the Hills (Harris) - 3:50
Gangland (Smith/Burr) - 3:47
Total Eclipse (Harris/Murray/Burr)
Hallowed be thy Name (Harris) - 7:10
VOTO: 8,5...
GIUDIZIO:è un album elettrico e frizzante,pieno di energia...in pieno stile iron maiden!
Nessun commento:
Posta un commento